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Dighe in crisi idrica

Dighe in crisi idrica, Y3K in soccorso con il sole

[vc_row][vc_column][vc_column_text]46mila Gwh (2021), 28mila Gwh (2022), –10.9% (gennaio 2023): il calo produttivo registrato dalle centrali idroelettriche in Italia è inquietante. La fonte primaria di energia pulita è ridotta dalle dighe in crisi idrica e può minare l’apparato energetico nazionale italiano già colpito dalla scarsità di gas indotta dalla crisi russo–ucraina.

”La siccità – dice Gilberto Pichetto Fratin, ministro per l’ambiente e la sicurezza energetica – induce a profetizzare l’erogazione limitata di acqua per il prossimo periodo estivo (ciò accadde l’anno scorso): inoltre è attesa la discesa pari a 1/3 di produzione agricola italiana”

La libertà energetica di domani è altresì unita all’azione odierna: la digitalizzazione di reti è basilare per offrire a tutti la possibilità di autoprodurre l’energia. È basilare investire nelle fonti rinnovabili.

”Il sistema moderno di transizione energetica – asserisce Andrea Brunetti, responsabile sviluppo progetti green per l’azienda Y3K – è necessario: il nostro lavoro è orientato altresì alla produzione di energia fotovoltaica alternativa alle fonti tradizionali (acqua, gas, carbone) e vive la quotidianità sul territorio per promuove l’azione diretta insieme ai Sindaci”.

Y3K segue e accompagna gli Enti Locali interessati alla trasformazione energetica, dallo studio di fattibilità – per raccogliere le esigenze e trovare possibili soluzioni – alla redazione del progetto completo. Visita il nostro sito per avere maggiori informazioni.

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